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SCONFITTI, MA A TESTA ALTA

 

 

Esce sconfitto, dal Peppe Maira di San Cataldo, lo Juventus G.Scirea al termine di un'avvincente partita che ha visto il Viagrande trionfare col punteggio di 3-2.

Gli etnei che conducevano a metà della ripresa per 3-0 hanno dovuto subire la veemente reazione dei bianconeri, che con il cuore, ma anche con veloci trame offensive stavano per riacciuffare il match.

Onore agli avversari che si sono dimostrati una formazione solida e fortissima, essersi battuti alla pari con il Viagrande è un motivo di orgoglio per tutta la società della famiglia La Rosa, complimenti ai vincitori, a tutti i ragazzi in maglia bianco-blu, che assieme ai nostri hanno messo in scena una bellissima e combattuta partita, e non per ultimo complimenti a Mister Grasso.

Una parentesi a parte la meritano i due patron, in primis il presidente Marletta, che in un momento dove lo sport dilettantistico naviga nell'oblio, ha messo le fondamenta per costruire, con un investimento serio e programmato, un progetto importante nella quarta serie del nostro sport, ma anche il nostro presidentissimo Totò La Rosa che ha saputo portare, in pochi anni, una squadra a conduzione familiare ai vertici del calcio a 5 siciliano, con competenza e con tanta passione, una realtà, quello dello Scirea, che in un quartiere difficile, ha saputo creare un momento di aggregazione sociale, nel più assoluto anonimato e fuori dalle luci della ribalta e senza che nessuno gli abbia mai reso il giusto merito.

Gloria ai vincitori di questa ambita Coppa Italia di serie C1, ovvero al Viagrande C/5, ma onore ai nostri splendidi ragazzi in maglia bianconera!

 

Un gremito Pala Maira fa da cornice alla finale di Coppa Italia di serie C1, manifestazione quest'anno intitolata alla memoria di Peppe Guica, figura di spicco del futsal regionale ed in particolare del ragusano, a rappresentare la famiglia del compianto allenatore è presente Luca Rivillitto, suo fraterno amico, nonchè direttore sportivo del  Cs Kamarina, ma anche prima voce dell'informazione calcettistica iblea.

 

Mister Gritto parte con un quintetto formato da Romeo, Testagrossa, D'Orio, Prestigiacomo e capitan La Rosa. Il match vive subito una lunga fase di studio, con le due squadre attente a non subire gli avversari concedendo solo qualche ripartenza su errore difensivo come quello dell'ottavo minuto quando Romeo è abile a chiudere lo specchio della porta in uscita a Bonventre. Al 14' ancora il portiere bianconero a salvare il risultato deviando il angolo una conclusione di Joao, al 13' occasione per lo Scirea con Testagrossa che impegna Barravecchia, lo stesso esperto difensore bianconero, due minuti più tardi, è protagonista con un'improvvisa conclusione dalla distanze che sorprende la retroguardia etnea, ma che finisce di poco a lato. La sfida scorre via con tanto agonismo ed a sbloccarla è un lampo di genio di Marco Farina, che al 24', con una giocata da vero fuoriclasse, sulla linea del fallo al laterale, si libera di un difensore e, dopo aver disorientato Romeo con una finta, insacca il gol del 1-0 per il Viagrande, punteggio che chiude la prima frazione di gioco.

 

La ripresa comincia con tanti buoni propositi per i bianconeri però subito vanificati dal raddoppio viagrandese con Bonventre bravo a bucare la barriera su calcio di punizione. Al 9' è D'Orio ad impensierire Barravecchia, costretto alla deviazione in angolo, al 14' Minardo, solo davanti al portiere, non trova il momento propizio per calciare e sul capovolgimento di fronte, con lo Scirea tutto proiettato in fase offensiva, è Farina a trovare il 3-0 con un perfetto contropiede. Con il risultato ormai compromesso Mister Gritto prova a giocarsi la seconda metà del tempo col portiere di movimento, tattica che manda in difficoltà il Viagrande costretto a difendersi e messo sotto pressione dallo Scirea, al 17' D'Orio esalta ancora una volta Barravecchia, ancora il portiere etneo protagonista al 20' su Minardo, ma al 22' i bianconeri accorciano le distanze su calcio di rigore trasformato da D'Orio e concesso per un fallo su capitan La Rosa. Il forcing finale dei bianconeri produce l'illusorio gol del 3-2 a venticinque secondi dal termine con Vultaggio che supera con un lob Barravecchia.