|
|
|
L'INTERVISTA CON..... Roberto Zapparata Allenatore degli Azzurri Pitrè
Nel calcio a 5 di casa nostra quando si dice Azzurrisi pensa immediatamente ad un nome ovvero Roberto Zapparata, allenatore nonchè artefice del longevo progetto, ancora in atto, che quest'anno è culminato con la fusione in un'unica società con l'ex Real Pitrè meglio conosciuta come Polaris. Ed è proprio l'allenatore degli Azzurri Pitrè, il protagonista dell'appuntamento settimanale de L'intervista con..
Ciao Mister, finalmente è arrivato il giorno di intervistarti e ti ringrazio per il tempo che mi stai dedicando…
Tutto è nato più che altro come una sfida in ambito lavorativo presso l’Azienda nella quale lavoro che è la Telecom Italia. Fai conto che nella stagione 98/99 tutti i componenti dell’organico erano miei colleghi e di quel gruppo faceva parte un giovanissimo Alessio Calì che è rimasto l’unico superstite e che, ovviamente, è il giocatore, ad oggi, con maggiore presenze negli Azzurri (267). Quel primo anno mi ha fatto capire quanta passione avevo per questo Sport e, soprattutto, quanta voglia avevo di apprendere e migliorarmi come allenatore. Non so dirti se ci sono riuscito ma dopo 14 anni di certo passione e amore per il Calcio a Cinque sono rimasti intatti se non addirittura maggiormente rafforzati. Per quel che concerne l’importante novità di quest’anno, ovvero la nascita di questo nuovo sodalizio denominato Azzurri Pitrè, posso dirti che in passato più volte ho tentato fusioni o alleanze ma non è mai scattato quel feeling o quella empatia con gli interlocutori che ho avuto modo di incontrare. Per fortuna in questa circostanza l’incontro con Giuseppe Giuliano, patron nella scorsa stagione della Polaris – Real Pitrè, è stato decisamente proficuo. Avevo osservato con attenzione l’ottimo gruppo con il quale aveva affrontato la C2, giovane e con ottime prospettive e, inoltre, mi affascinava l’idea che gli Azzurri potessero diventare un punto di riferimento per un intero quartiere. Ad oggi posso dire che il progetto procede nel migliore dei modi, non lo nego, aiutato anche dai risultati, ma la cosa che più mi convince è il rapporto decisamente fraterno che ho con Giuseppe con il quale regna la più totale armonia e reciproca stima.
Hai ragione con i ragazzi tesserati quest’anno siamo arrivati a 160 in tutti questi anni. Ho di tutti un ottimo ricordo e, soprattutto, nutro per ciascuno di loro profonda gratitudine per aver difeso la maglia degli Azzurri. Credimi non è per piaggeria ma il miglior quintetto è…sempre il prossimo, d’altronde nello sport come nella vita bisogna guardare avanti e pensare che il meglio debba ancora venire e, quindi, nella mia testa c’è solo quello che sabato prossimo affronterà la difficilissima trasferta con la Juve Scirea.
Non rivelo nulla di nuovo in quanto in passato ho già raccontato che la compagine che mi ha più impressionato per carattere, classe e solidità sia in attacco che in difesa è il Viagrande di Francesco Raciti che nella stagione 2002/2003, al nostro 1° anno di C1, vinse conquistando 82 punti e non perdendo neanchè una partita…..davvero una corazzata inaffondabile.
Torno volentieri al Viagrande di quella stagione e alla nostra trasferta nella “tana” della capolista in piena lotta per non retrocedere e quanto mai affamati di punti. Strappammo un pareggio, che poi si rivelò determinante per la salvezza, con il risultato di 4 a 4 e fummo gli unici, nell’intero arco del Campionato, ad uscire indenni dal Palasport. Alla fine del match gli spettatori ci tributarono uno splendido applauso…..ancora oggi ci penso e provo le stesse emozioni vissute in quella occasione. Ma se mi consenti un altro episodio indimenticabile fu quello provato durante gli Spareggi Interregionali per la promozione in Serie B che abbiamo vissuto nella stagione 2004/2005 quando, nella gara di andata, al Paladonbosco battemmo per 7 a 4 l’Atletico Catanzaro e anche in quella circostanza, con una cornice di pubblico indimenticabile, i brividi furono tanti.
E’ una proposta che ho cercato di fare passare, non senza grandi difficoltà, nella Commissione Studi sul Calcio a Cinque creata dalla FIGC e della quale faccio parte. Premesso che senza obblighi e difficile innovare e cambiare oggi credo che la necessità di ringiovanire l’intero movimento Regionale sia legata, strettamente, alla sopravvivenza di questo splendido sport. Abbiamo già l’obbligo della Juniores in C1, che mi auguro sia esteso anche alla C2, e il prossimo passo mi auguro sia nella direzione di estendere e aumentare l’obbligo di giovani inseriti in distinta sia per la fascia oggi prossima agli Juniores (il prossimo anno avremo un 93 e un 94) che per gli Under 21 che quando escono dalle fasce di età che gli consentono di essere sempre convocati spesso vengono abbandonati. L’ideale sarebbe quello di avere, nei 12 giocatori in distinta, 2 Juniores e 2 Under 21, a quel punto diventerebbe problematico non farli giocare e crescere invece di tenerli stabilmente in panchina.
Perché il nostro è fondamentalmente uno sport “povero” e con una limitata visibilità e, soprattutto, rispetto al Calcio a 11 ha un centinaio di anni di ritardo che sarà, comunque, sempre difficile recuperare. Si parla di ingresso nelle scuole e certamente è un idea vincente ma per potere vedere i frutti dovremmo aspettare tanto e avere una immensa pazienza.
Il problema economico è sotto gli occhi di tutti e, soprattutto, la differenza di costi e di qualità del gioco tra C1 e B oggi è decisamente penalizzante per chi non ha mezzi e risorse ben sopra la media. Al Gran Mareluna, al “maestro” Biagio Giarrusso e al forte organico a sua disposizione auguro di continuare sulla strada tracciata in queste prime giornate, credo che hanno le potenzialità e la voglia di arrivare fino in fondo.
La risposta direi che è scontata ovvero tutti i derby che quest’anno abbiamo in C1 e che, storicamente, valgono doppio sia nel bene che nel male. Ma quest’anno, per fortuna, le motivazioni non mancano visto i difficilissimi ostacoli che troveremo di fronte quando incontreremo compagini più che competitive quali il Melilli e il Viagrande….se ci penso un Campionato così in C1 forse non c’è mai stato !
Alla prima partita vinta contro il Real Parco, abituato all’ambiente ovattato del Palaoreto, per me è stato un vero “shock” osservare quanto possa incidere un pubblico “caldo”, ma anche corretto come il nostro. Credo che sia un obbligo anche morale nei confronti dei nostri tifosi dare sempre il 100% in ogni gara…..se lo meritano abbondantemente. Credo che dove esiste passione disinteressata e un sostegno affettuoso vi siano tutti i presupposti per fare sport nel migliore modo possibile. Sotto questo aspetto mi ritengo davvero molto fortunato.
Le potenzialità sono presenti in tutti i ragazzi che quest’anno alleno, tocca a loro crescere, maturare e perdere, strada facendo, quelle ingenuità o quella ricerca effimera del colpo ad effetto che è tipica della loro giovane età. Chi riuscirà a comprendere prima degli altri questi aspetti avrà più “chanche” di emergere. Per quel che mi riguarda non vi è un solo allenamento in cui questi aspetti vengono evidenziati e corretti….il primo a gioire dei loro successi sarò certamente io.
Sono passate solo 8 Giornate e in ogni campionato, per potere dare un giudizio attendibile su un giocatore, solo 2 partite all’anno sono decisamente poche. Per quello che ad oggi ho intravisto mi hanno impressionato Petriglieri del Città di Sortino e, tanto per cambiare, il “mitico” Paolo Riesi del Sant’Isidoro che ogni qual volta vede gli Azzurri una doppietta non può proprio evitarla….ma comunque gli voglio sempre bene !
Vulcanico e appassionato, in giro di persone con queste caratteristiche ne sono rimaste davvero poche. Mi ha colpito lo scorso anno, quando ci siamo incontrati con le squadre Juniores, per la solerzia e l’attenzione con la quale curava lo svolgimento di un allenamento della Scuola Calcio, davvero encomiabile.
Questo inizio di Campionato credo che abbia generato due piacevoli, e inaspettate, sorprese ovvero gli Azzurri Pitrè e il Citta di Sortino dell’amico Nello Cavarra e due, invece, decisamente inaspettate legate ai risultati al di sotto delle aspettative del Viagrande e dello Juve Scirea che, visto i successi dello scorso anno, era una delle indiziate ad un Campionato di vertice. Io credo che alla fine i veri valori emergeranno mi auguro solo che questo processo, a mio parere inevitabile, abbia inizio tra 21 giorni….sono certo mi capirai.
Ti ringrazio per le belle parole e colgo l’occasione per farti i più sinceri complimenti per come, in così breve tempo, sei divenuto un punto di riferimento per gli addetti ai lavori in C1…..anche se al termine “sopravvivere” personalmente preferirei venisse utilizzato quello di “vivere”…..non ti seccare suona meglio (Giuseppe, ovviamente scherzo). Un forte abbraccio e a presto.
|