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L'INTERVISTA CON..... Vincenzo Russitto Direttore Sportivo Melilli
In ritardo con la consueta diffusione della rubrica, pubblichiamo l'intervista che ci ha rilasciato Vincenzo Russitto, direttore sportivo del Melilli, formazione assoluta dominatrice della serie C1 a cui faremo visita sabato 14 in un match valido per la terza giornata del girone di ritorno
· Ciao Vincenzo, come al solito vorrei ringraziarti per la pazienza nel dedicarmi questo tempo, per prima cosa vorrei chiederti di raccontarci il tuo personalissimo legame con il Melilli, società che da quasi 30 anni orbita nel mondo del pallone della nostra regione. Il mio è veramente un rapporto simbiotico con questa società in quanto uno dei soci fondatori, nel 1974, è stato il mio caro estinto padre,ma anche perchè nella stagione 97/98, con un gruppo di amici, abbiamo iniziato l’avventura del calcio a 5 che negli anni successivi ci ha portato a fare la scelta di dedicarci solo a questa disciplina ed abbandonare il più famoso calcio a 11 solo per la mancanza di dirigenti disponibili.
· E’ inutile nascondersi, ma ormai, numeri alla mano solo Mister Chillemi&C. possono fallire l’obiettivo promozione diretta, ma com’è nato questo progetto da primato, ed inoltre la scelta di un allenatore cosi blasonato, era finalizzata ad un immediato riscontro sul campo? Mi dispiace contraddirti, ma ancora la strada è lunga e poi ogni squadra che incontreremo metterà sempre qualcosa in più pur di fermare la capolista. Il nostro progetto da primato è nato alla fine dello scorso campionato, dopo che avevamo deciso di comune accordo di non continuare con il mister Ranno, quindi per cercare di far fare il salto di qualità alla nostro collaudato gruppo di ragazzi, che per il 4° anno consecutivo avevano conseguito l’accesso ai play-off, abbiamo deciso di affidarci alla guida tecnica di Rino Chillemi, allenatore blasonato e senza bisogno di ulteriori presentazione, e successivamente tesserando due ragazzi italo-brasiliani, fortemente voluti dal tecnico, che ci hanno permesso di fare il salto di qualità..
· Avete un organico a dir poco stellare, da fare invidia a qualsiasi altra categoria di livello nazionale, con i vari Vagner, Failla, Rizzo etc..etc…, ma tra tutti chi è stato, secondo te, quello risultato decisivo ai fini del primato in classifica? Non voglio fare torto a nessuno, quest’anno, tutti i ragazzi hanno capito il nostro sforzo economico e stanno dando il massimo e penso che la loro presenza a tutti gli allenamenti ed il loro spirito di appartenenza sia stato decisivo per il primato in classifica e per lo splendido girone d’andata.
· Le prime posizioni dell’attuale torneo sono occupate da squadre, geograficamente, lontane dalla realtà palermitana, secondo il tuo parere, a cosa è dovuta quest’inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni? Sicuramente uno dei motivi è che buona parte dei migliori atleti di futsal del palermitano fanno parte del Gran Mareluna, a cui vanno i miei complimenti per lo splendido campionato nazionale di serie B che sta disputando. Penso che noi come Battiati e il Viagrande stiamo raccogliendo i frutti del lavoro fatto negli anni passati investendo nei vivai e puntando su gruppi collaudati.
· Sappiamo che la terra aretusea è da sempre appassionata al futsal, ma Melilli, sia dal punto di vista mediatico che da quello riguardante il sostegno alle partite, come segue le vostre imprese? Devo dire che quest’anno, vuoi per la presenza di Chillemi che per quella dei due italo-brasiliani Rafinha e Wagner e vuoi per il primato in classifica, il Palamelilli è sempre pieno con una media di circa 400 spettatori a partita. Invece a malincuore, devo dire che dal punto di vista mediatico l’interesse dei giornalisti locali e provinciale è quasi del tutto indifferente.
· C’è un giocatore che ti ha particolarmente impressionato in questa prima metà del torneo Due nomi su tutti: Ficili del Battiati che insanamente, in estate, abbiamo cercato di portare a Melilli e Petriglieri del Sortino, un giovane che alla tanta qualità aggiunge una grande personalità.
· Qual è la squadre che vi ha maggiormente impensierito durante il girone d’andata? Devo dire che mi ha particolarmente impressionato l’Arcobaleno Ispica, infatti secondo me è stata l’unica partita in cui abbiamo raccolto più di quanto meritavamo.
· Come giudichi il livello tecnico, rispetto ai campionati passati, di questa serie C1? Il livello tecnico si è notevolmente innalzato anche con la partecipazione al campionato di atleti e tecnici di categoria superiore.
· Memore della sfida dell’andata, dove abbiamo assistito ad un match bellissimo e giocato a viso aperto da entrambe le formazioni, che partita ti aspetto sabato al PalaMelilli? Mi aspetto una partita che cercheremo di fare nostra, maschia, ma corretta come quella disputata all’andata contro una squadra guidata da un’istituzione del calcio a 5 palermitano ovvero Nicola Gritto, per cui cercheremo di sopperire alla mancanza degli infortunati Stenco e Wagner con il solito spirito di sacrificio del’intero gruppo.
· Nel ringraziarti nuovamente per averci concesso quest’intervista, non posso esimermi dal complimentarmi con tutta la società del Melilli per il lavoro finora svolto che vi ha relegato in testa alla classifica, senza mai conoscere la parola sconfitta. Ti auguro un grosso in bocca al lupo per la conclusione del torneo, ed altresì di continuare sempre con il vento in poppa al fine di poter dare continuità a questo ambizioso e serio progetto. Ti ringrazio per le belle parole e ti faccio i miei complimenti per tutto quello che fai per il movimento futsal siciliano.
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