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L'INTERVISTA CON.....

Marcelo Mittelmann

Allenatore-giocatore Arcobaleno Ispica

 

 

Riprende, dopo le festività natalizie, il campionato di serie C1 con la diciassettesima giornata che vedrà lo Juventus G.Scirea impegnatoal Club Italia, sabato 7 gennaio con inizio alle ore 15.30, contro l'Arcobaleno Ispica, formazione che annovera tra le propria fila Marcelo Mittelmann nella duplice veste di allenatore e giocatore; ed è proprio il forte e talentuoso argentino il protagonista della rubrica L'intervista con...

 

 

  • Ciao Marcelo e grazie per il tempo che mi stai dedicando, vorrei cominciare chiedendoti di raccontarci la tua carriera ed i successi ottenuti nel futsal?

Dopo aver lasciato il calcio a 11 dove ho militato tra la serie A e la serie B nel calcio argentino, ho iniziato il mio percorso nel futsal nel 1997 nel Club Atletico Platense, massima serie argentina, dove ho giocato per circa un anno e mezzo ottenendo il premio come capocannoniere con 56 reti in 18 partite,  successivamente nel 1999 passai al Club Atletico River Plate, sempre serie A, dove ho militato per 3 stagioni, nell' agosto del 2002 approdai in Italia per giocare in Sardegna nel Quartu 2000, serie A2.
Dal 2004 al 2006 ho disputato 3 stagioni col Pro Scicli, vincendo scampionato e coppa italia di serie B ed anche il campionato di A2, successivamente approdai allo Sportfive Putignano in serie A2 per due stagioni, disputando una semifinale di coppa Italia, da agosto 2008 a maggio 2010 ho giocato nel Biancoazzurro Fasano, serie B, vincendo nella seconda stagione i play off  e conquistando la serie A2, nella stagione 2010-2011 ho indossato la maglia dello Sporting Peloro Messina, serie B, dove riuscimmo a conquistare un bel secondo posto ed una semifinale play off, ed infine quest'anno, come ben sapete, ho sposato il progetto dell'Arcobaleno Ispica.

 

 

  • Ci racconti com’è nata l’idea di Mittelmann allenatore-giocatore e quali sono le sostanziali differenze tra i due ruoli?

L'idea di fare l'allenatore l'ho sempre tenuta in considerazione una volta appese le scarpe al chiodo, pero quest'anno, una volta presa la decisione di avvicinarmi a Ragusa, mi si e' presentata la possibilità di poter svolgere i due ruoli.
Ovviamente i due ruoli sono nettamente diversi, il giocatore mi vede impegnato a 360 gradi come atleta, quello di allenatore ha in piu' il carico delle responsabilita' della gestione di un gruppo ed è sicuramente molto impegnativo.

 

 

  • Avete chiuso il girone d’andata con 22 punti, ad un passo sia dalla zona play-off  che dalla zona play-out, ma qual è il reale obiettivo dell’Arcobaleno Ispica?

Dall'inizio della preparazione il nostro obiettivo è sempre stato quello di raggiungere la salvezza, viste tutte le problematiche riscontrate nell'ammalgamare un gruppo, dove solo pochi giocatori sono abituati alla categoria . Non sarà un compito facile, ma ci sto lavorando.
 

 

  • Nella tua carriera hai giocato assieme a talentuosi atleti del nostro sport, ma chi è secondo te, tra quelli che hai conosciuto, il più forte?

Fortunatamente durante la mia carriera ho avuto modo di conoscere parecchi giocatori talentuosi con i quali ho avuto il piacere di giocare sia da compagno di squadra ma anche da avversario. Se dovessi sceglierne uno direi sicuramente Ivan Alves " Junior" e penso che i tifosi dell'Augusta saranno dalla mia parte.

 

 

  • Il tuo futuro sarà ancora in Sicilia oppure consideri quella di Ispica una parentesi della tua carriera?

Come accennato sopra, pur avendo ricevuto numerose proposte di diverse categorie che avrebbero potuto comportare molti  spostamenti , la scelta di giocare in questa provincia e prettamente familiare, avendo moglie ragusana, ma soprattutto una figlia di quasi tre anni. Ad ogni modo mai dire mai.

 

 

  • Tra quelli che hai in rosa, invece, chi reputi pronto per il salto di categoria?

Tra tutti i miei giocatori, in questo momento, Emanuele Re è quello che, secondo me, sarebbe pronto per il salto di categoria, comunque non escludo che in un futuro altri elementi presenti in questa rosa potrebbero raggiungere questi livelli.

 

 

  • C’è una squadra che ti ha particolarmente impressionato nel girone d’andata?

Nessuna in particolare.

 

 

  • Come giudichi il livello qualitativo di questa serie C1?

Non conoscendo la categoria non sapevo a cosa sarei andato incontro,dopo il girone di andata posso dire che ho trovato un grande agonismo.
 

 

  • La sfida d’andata, giocata al Pala Brancati, finì in parità al termine di una partita maschia e dalle mille emozioni, ma che match ti aspetti sabato ?

Sabato mi aspetto una partita dal punto di vista agonistico molto simile alla partita di andata, ma sicuramente per le dimensioni del campo assisteremo dal punto di vista tecnico-tattico ad un altro tipo di match.
 

 

 

  • Durante il mercato estivo ho definato il tuo arrivo ad Ispica, oltre che un lusso per la categoria, il vero colpo calcettistico della serie C1 regionale, motivo per cui ti ringrazio di avere onorato la nostra rubrica con quest’intervista, nell’occasione ti auguro tante fortune personali oltre che per l’Arcobaleno Ispica, attualmente massima espressione del calcio a 5 di una provincia, come quella Iblea, che per anni è stata protagonista in palcoscenici nazionali.

Ringrazio voi per lo spazio dedicatomi e mi complimento per la dedizione e la serietà che la vostra società mette a favore di questa disciplina.
Un affettuoso saluto e un buon anno a tutti.