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L'INTERVISTA CON..... Marco Mineo Allenatore del Sant'Isidoro
Penultima giornata del girone d'andata che vedrà lo Juventus G.Scirea affrontare, tra le mura amiche del Club Italia, il Sant'Isidoro, compagine che ha sfiorato la promozione in serie B lo scorso campionato e guidata in panchina da Mister Marco Mineo. Ed è proprio l'allenatore bagherese il protagonista del consueto appuntamento settimanale de L'intervista con....
La storia del Sant’Isidoro nasce per caso. Riccardo Scardina decise di fare questa squadretta di serie D, realizzando cosi un vecchio sogno. In questa squadra ci ritrovammo molti amici che venivano dal calcio, tra cui il sottoscritto. La guida tecnica all'epoca era Nunzio Restivo, oggi allenatore in seconda del Bagheria ed ex giocatore di un certo livello e cominciammo così per gioco. Il secondo anno abbiamo vinto il campionato di serie D, in quella squadra c’erano Daniele Losanno, Tony Di Salvo, Gaetano Scianna, Carmelo Mineo ed anche un certo Marco Mineo, come giocatore. Insomma nasce così l’idea di creare una famiglia sportiva. In C2 il primo anno Riccardo scelse come allenatore il vostro Nicola Gritto che svolge un grandissimo lavoro portando la squadra al 4° posto. L’anno dopo Nicola ebbe dei problemi con Riccardo e il Presidente mi chiese temporaneamente di guidare la squadra, da quel giorno sono passati 5 anni, e fu l'inizio di questa avventura, in panchina, che tutt'oggi continua
Io credo che quest’anno ci sia stato un livellamento verso l’alto di alcune compagini come Melilli, Battiati e Viagrande. Il Melilli oltre a mister Chillemi, ha preso gente di altissimo livello quali Wagner e Rafinha, il Battiati aveva già una rosa molto competitiva puntellata con Intelisano che ritengo un ottimo giocatore ed il Viagrande ha fatto investimenti importanti. Detto questo tutte le compagini sono organizzate e ancora ce ne saranno delle belle.
Il Presidente mi ha detto che il suo sogno è quello di disputare un campionato nazionale, sono convinto che la società non sia pazza e sa benissimo cosa significherebbe la realizzazione di questo sogno.
Rino è stato troppo gentile. Io mi ritengo un ragazzo volenteroso con tantissimi limiti perché provengo dal calcio, ma con grandissima voglia. La verità è che ho dei ragazzi eccezionali, sono loro che riescono a farmi fare questi complimenti!!!!
Io dico che sono tutti bravi. È ovvio che Chillemi è uno che vale altri palcoscenici, anche perché li ha già vissuti, ma ammiro tutti perché so quanto è difficile allenare. Devo dirti che più passa il tempo più si cresce. Nel palermitano, in serie C1, ci sono degli allenatori veramente in gamba: penso a Nicola Gritto, a Roberto Zapparata, a Claudio Calandra, a Nicola Aliotta, a Rosario Mercanti, sfido chiunque a trovarne di più preparati nella nostra provincia. Il mio mentore è stato Nicola Gritto perché mi ha insegnato le basi del calcio a 5, poi ho studiato e letto molto i vari Chillemi, Colini, Maurizi e ovviamente il più grande a Palermo, la persona che tutti rimpiangiamo per l'amore che metteva in questo sport, ovvero Gino Palumbo. Ci sono poi due allenatori di serie B con cui mi piace conversare uno è Nino Rinaldi (Cadi Reggio), una persona con una passione incredibile e un grandissimo carisma e poi il Maestro Biagio Giarrusso, un allenatore che è sempre stato molto disponibile nei miei confronti ed è ovviamente uno che mastica, come ben pochi, di calcio a 5. Comunque nel complesso devo dire che mi piace comunque molto il confronto con gli altri miei colleghi, ma anche con i giocatori, secondo me si cresce molto raffrontadosi
C’è un problema di fondo, ma se ne dovrebbe parlare nelle sedi opportune. Dico solo una cosa, spesso gli arbitri si ergono a protagonisti, invece dovrebbero essere solo delle comparse in ogni partita. Per affrontare al meglio questa questione non basterebbe un giorno per parlarne.
Qualcosa cambierà, ma modificare gli equilibri mi sembra difficile.
Io dico che il campionato di C1 è lungo ed impervio. Quindi vedrete che qualcosa succederà e che i play-off non saranno un’utopia, cosi come sembra ad oggi.
Tra campionato e Coppa italia avete praticamente incontrato tutte le squadre, eccezion fatta per la Sancataldese 5, ma chi è quella che ti ha maggiormente impressionato?
Mi sono piaciute tutte. Melilli, che fa del possesso palla e dell’organizzazione la proria forza, il Battiati, squadra organizzata ed “intelligente”, il Viagrande, una formazione talentuosa, poi Pro Gela, squadra tostissima e super-organizzato con un allenatore, Fecondo, che considero bravissimo, ma anche voi dello Scirea avete ungran bel gioco con grinta da vendere ed infine gli Azzurri di Zapparata che con un gruppo debuttante in questa serie, sta facendo grandissime cose. Un plauso va fatto al Sortino, rispetto allo scorso anno sono cresciuti tanto e all’M&M che possiede un bellissimo gruppo.
D’Orio mi piace tantissimo perchè unisce grinta e tecnica, non si ferma mai ed inoltre calcia bene. Insomma per me potrebbe ben figurare in altri palcoscenici.
Rispondo tutti perché sono veramente un gruppo eccezionale.
Wagner, Ficili, Aruta, inoltre mi sono piaciuti anche Ietta del Floridia e Di Bartolo del Gela. Sai comunque chi è quello che mi piace di più....... Antonio Testagrossa, forse per quello che era, ma anche per quello che è, secondo me è uno dei più grandi, con qualche anno in meno sarebbe ancora da Nazionale. Era davvero il mio prototipo di centrale.
Lo Juve Scirea ha, tra le propria fila, la storia del calcio a 5 palermitano con alla guida la leggenda ovvero Nicola Gritto, nel passato un giocatore eccezionale, oggi diventato un ottimo allenatore. Inoltre c'è un gruppo di giocatori con eccelse individualità, ma con grande voglia di lottare. Una società seria ed organizzata che fa un lavoro incredibile in un quartiere particolare, non vengono mai riconosciuti i giusti meriti per questo impegno, ci vorrebbero dei premi giornalieri per Totò La Rosa per tutto quello che fa, e nel complesso ho molta stima ed altrettanto rispetto per lo Juve Scirea in toto.
Troppo buono .....grazie a te
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