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L'INTERVISTA CON.....

Giuseppe Ganci

giocatore Real Parco

 

Giuseppe Ganci, omonimo del nostro caro direttore sportivo, pivot del Real Parco, compagine che riceveremo al Club Italia sabato 4 febbraio, è il protagonista dell'appuntamento settimanale de L'intervista con...

 

  • Ciao Peppe, ti ringrazio per il tempo che ci stai concedendo, vorrei che iniziassi quest’intervista raccontandoci i tuoi trascorsi nel mondo del pallone.

Innanzitutto ringrazio te per avermi dato questa possibilità, inizio con il calcio a 11 nelle giovanili del Monreale fino ad arrivare alla serie D con l’Alcamo, poi a causa di un infortunio sono stato costretto a fermarmi, ma non del tutto, perché ogni tanto facevo qualche torneo di calcio a 5. È stato proprio durante uno di questi che sono stato notato da Mister Sprio che mi ha portato con lui nel Marco Club, poi ho avuto la fortuna di cambiare diverse squadre, dalla Pol. Moravi, al 3M, al Filippo Errera, fino ad arrivare al Real Parco.

 

  • Sei la bandiera del Real Parco, compagine costruita per primeggiare in questo campionato e che invece si ritrova nei piani bassi della classifica ed oltretutto uscita rivoluzionata dal mercato invernale, ma cos’è successo in questi ultimi mesi condizionati da un susseguirsi di sconfitte e dalla partenza di tanti giocatori?

Parlo di fortuna perché grazie a questi continui spostamenti ho raggiunto un bagaglio di esperienza tale da oggi avere l’onore di essere considerato la bandiera del Real Parco, cosa che mi rende molto orgoglioso visto che ormai questa squadra la sento mia a 360°, l’ho accompagnata in questa crescita ed ho creduto, e credo ai progetti di questa società e del presidente Bertolino. Questo campionato è stato condizionato dai vari cambiamenti che si sono susseguiti da agosto a dicembre, si sa che quando sconvolgi la rosa di una squadra, cerchi di rinnovarla e dare un certo equilibrio, richiede dei sacrifici non indifferenti e questo comporta un’eccessiva sofferenza.

 

  • Come giudicheresti, visto  il rapporto duraturo, l’operato di Mister Calandra?

Visto il rapporto duraturo non posso che giudicare il Mister un grande, sia dentro che fuori il campo.

 

  • Sei un pivot vecchio stampo e con ottime qualità tecniche, ma nel mondo del calcio a 5 c’è un difensore che non vorresti mai incontrare?

Uno su tutti “Conciauro”, ma ho la fortuna di averlo come compagno.

 

  • C’è una partita che più delle altre vivete in maniera particolare?

Tutte le partite hanno una storia a se e tutte vengono giocate con grande passione e tenacia.

 

  • Tra tutte quelle finora incontrare, qual è la squadra che ti ha destato maggior impressione?

Sicuramente il Melilli, è evidente che, è una squadra costruita per categorie superiori.

 

  • Ed invece, secondo te, chi è il giocatore più forte in questa serie C1?

Essendo un attaccante scelgo il capo cannoniere Guglielmo Ficili del Battiati.

 

  • Alla luce della vostra attuale classifica, qual è l’obiettivo primario del vostro campionato?

L’obiettivo primario? Rimanere in C1, non vorremmo lasciarla dopo appena una stagione.

 

  • Peppe Ganci ha un sogno da inseguire nel futsal?

Sono contento di ciò che ho fatto e di ciò che sono diventato, i sogni sono per i giovani, io nel mio piccolo da questo mondo ho avuto tanto.

 

  • All’andata abbiamo assistito ad un match intenso e conclusosi in parità con un finale thrilling, ma sabato che partita ti aspetti e con quale spirito andrete al Club Italia?

Lo spirito è quello di sempre anche se a volte non è emerso, saremo combattivi anche perché la vittoria di sabato ci ha dato la carica giusta per ripartire.

 

  • Peppe ti ringrazio nuovamente per averci concesso questa intervista, mi auguro che il presidente Bertolino insieme a Mister Calandra riescono ad uscire vittoriosi, insieme a tutti voi, da questa lotta che inaspettatamente vi vede coinvolti, sono certo che con la forza del gruppo, ma anche con il supporto del vostro calorosissimo pubblico possiate conquistare questa salvezza nella massima serie regionale del calcio a 5, considerando sempre che solo due stagioni fa calcate i campi della serie D, questa è la vera vittoria del Real Parco!