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L'INTERVISTA CON.....

Guglielmo Ficili

giocatore Futsal Battiati

 

Il protagonista dell'appuntamento settimanale de L'intervista è Guglielmo Ficili, capocannoniere della serie C1 regionale oltre che talentuoso laterale del Futsal Battiati, compagine a cui faremo visita nel prossimo match di campionato

 

  • Ciao Guglielmo e grazie per il tempo che ci stai dedicando, ci racconteresti la tua carriera nel mondo del calcio a 5?

La mia ancora giovane carriera nel futsal è nata solo cinque anni fa, ed esattamente nel Città di Modica in serie C2, all'epoca sono stato stimolato da un progetto ambizioso, che mi ha fatto prendere la decisione di lasciare il calcio a 11 e intraprendere questa nuova disciplina. La mia fortuna è stata quella di iniziare con un gruppo di amici già molto esperti, guidati da mister Peppe Giuca che sin dall'inizio ha creduto in me, insegnandomi le nozioni fondamentali per poter giocare in questo sport. L'anno successivo sono passato all'Acireale calcio a 5, società in cui sono cresciuto, che allora militava in serie C1, riuscendo a vincere il campionato e rimanendo, in terra acese, anche l'anno successivo in serie B, dove riuscimmo a disputare i play-off con il successivo ripescaggio in A2. Da due stagioni ho deciso di sposare la causa del Futsal Battiati.

 

  • Cosa ha significato, per un ragazzo partito da Scicli, entrare a far parte della Proneo Sports, società che rappresenta alcuni dei mostri sacri del futsal mondiale, come l’iberico Javi Rodriguez ed il carioca Betao.

L'idea di legarmi alla Proneo Sports è dovuta alla conoscenza di un mio compaesano, Vincenzo Portelli, agente di questa società, che mi ha spinto a firmare per loro, nonostante non penso di poter essere minimamente accostato a questi grandi campioni.

 

  • Sei un giocatore modello e con la testa sulla spalle, ma se dovesse arrivare una chiamata importante, saresti pronto a lasciare la Sicilia?  ed inoltre qual è il sogno di Guglielmo Ficili?

Non lo so, intanto mi impegnerò per chiudere bene questa stagione poi mai dire mai. Il mio sogno sarebbe quello di ritornare a giocare per il mio paese e di riportarlo ai livelli di qualche anno fa, quando Scicli calcava palcoscenici molto importanti.

 

  • Durante il mercato estivo sei stato ricercato sia dal Melilli che dal Viagrande, ma alla fine hai scelto di sposare nuovamente il progetto Futsal Battiati, da cosa è dipesa la tua decisione?

Mi trovo molto bene a Battiati, in estate mi hanno presentato un progetto valido e molti degli attuali compagni di squadra sono anche miei amici, anche per questo motivo ho preferito rimanere qui.

 

  • Sei l’attuale capocannoniere della serie C1, nel chiederti se tieni personalmente a questo virtuale riconoscimento, vorrei altresì domandarti chi è il difensore che ti ha fatto più soffrire, tra tutti quelli affrontati finora?

Certo, arrivati a questo punto mi farebbe piacere vincere questo riconoscimento, ma non è una mia priorità. L'importante è essere sempre utile alla squadra e contribuire in ogni modo per portarla alla vittoria. Non ricordo un difensore in particolare, anche perchè, secondo me, non esiste nel calcio a 5 il concetto di marcatura fissa a uomo, ma bisogna limitare gli avversari col lavoro di squadra.

 

  • Ed invece tra quelle incontrate fino adesso, qual è la squadra che ti ha maggiormente impressionato?

Ovviamente dico il Melilli, con noi all'andata hanno fatto una partita impeccabile.

 

  • Per quanto riguarda la vittoria finale del torneo, pensi che la sconfitta del Melilli possa avere riaperto il discorso promozione diretta, ed inoltre chi saranno, secondo te, le quattro squadre che disputeranno i play-off?

Finchè non ci sarà la matematica a condannarci, per noi è un dovere continuare a crederci, anche se sarà molto difficile. In caso dovessimo arrivare ai play-off penso lotteremo con Viagrande, Rahl Buthai e Sant'Isidoro, anche se la classifica è corta ed altre squadre come la vostra, che non a caso è arrivata a disputare la finale di coppa Italia regionale, potranno inserirsi

 

  • C’è un giocatore del futsal a cui ti ispiri?

No, non mi ispiro a nessuno in particolare.

 

  • Ma il numero 5 che porti sulle spalle ha un significato particolare per te, oppure è la semplice numerazione ottenuta in questa stagione?

Nessun significato. Rifacendo la numerazione quest'anno, fra i numeri rimasti questo era quello che più mi piaceva.

 

  • Nella partita d’andata, nonostante i fischi, hai letteralmente incantato i presenti al Club Italia, domando da solo i bianconeri padroni di casa, ma che partita ti aspetti sabato?

Sicuramente una partita tosta. All'andata è stata una vittoria importante su un campo difficile, abbiamo sfruttato al meglio il vostro periodo d'adattamento alla categoria e sabato ci aspettiamo di poter contare sul fattore casa per poter ottenere un altro successo importante per il prosieguo del nostro campionato.

 

  • Guglielmo ti ringrazio nuovamente per quest’intervista, devo dire che per me è un vero onore avere avuto l’opportunità di intervistare il giocatore, a mio avviso, più forte di questo torneo, un giocatore che inorgoglisce la terra di Sicilia di fronte alla continua escalation di atleti sudamericani, e sono certo che con l’abnegazione, oltre che con l’immense qualità tecniche che ti ritrovi, riuscirai a sfondare anche in prosceni di ben altro livello, in bocca lupo Memmo, ed un abbraccio a tutto il Futsal Battiati, società seria che con pochissimi soldi, anzi direi con le sole proprie forze, sta riuscendo a tenere testa a realtà ambiziose e con progetti di grande spessore in questa serie C1.

 

Crepi e ti ringrazio per i complimenti e le belle parole nei miei confronti, da parte mia c'è tanta stima per persone che, come te, riescono a dare spazio ed importanza alla nostra passione. Un abbraccio e a prestissimo.