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L'INTERVISTA CON..... Antonino Caglia' Presidente Pro Gela
Il protagonista dell'appuntamento settimanale per L'intervista con... è Antonino Caglia, patron del Pro Gela, formazione che riceveremo sabato 26 novembre, con inizio alle ore 16, in un match valido per il tredicesimo turno del campionato di serie C1.
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Ringrazio il sito per l'ospitalità e per la possibilità che mi sta concedendo. Per quanto riguarda il nostro portiere Rapicavoli, purtroppo l'infortunio si è rilevato grave con tre fratture nella zona zigomatica, si prevede un decorso di almeno tre mesi. Parlando della Pro Gela posso dire che è una delle realtà storiche del calcio a 5 siciliano, la squadra più longeva e con il maggior numero di presenze in C1 (16 presenze – 9 da quando ci sono io) ed inoltre è la società più "antica" di Gela, una città che vive di sport. Nell'ultimo periodo, quello in cui sono stato presidente, il momento peggiore è stata la retrocessione accaduta quattro anni fa al termine di uno spareggio con la Polaris e risoltosi con un autogol all'ultimo secondo, una vera beffa. Il momento di maggior euforia invece fu l'anno successivo con la vittoria del campionato di C2 con una squadra di ragazzini sotto i 20 anni e l'anno dopo, con la stessa squadra, la conquista dei play off, risultato mai raggiunto nella nostra storia.
Gela è una città con potenzialità sportive enormi. Ricordo che fino allo scorso anno vi era 1 squadra in C1 di calcio ad 11, oltre che ad una squadra in A2 di volley maschile, una squadra in B1 di volley femminile , tre squadre nei campionati nazionali e regionali di basket e ben cinque società di calcio a 5 oltre che a tanti campioni che militano negli sport individuali . Quest'anno per la crisi economica sono spariti il calcio ad 11, la serie A di volley ed una società di calcio a 5, ma per una città di 80000 abitanti il movimento che orbita intorno al futsal è impressionante. La passione per il calcio a 5 nasce prima dalla necessità (un solo campo di calcio ed almeno 15 di calcio a 5 fra pubblici e privati) e poi dai risultati della Pro Gela, che coinvolge un grosso numero di appassionati.
I mass media locali sono attentissimi al calcio a 5, ormai in città è un vero e proprio fenomeno di massa, ma anche il supporto del pubblico risulta caloroso e sopratutto fatto da giovanissimi. Nella nostra angusta palestra, vista la scomodità per i presenti, il pienone è quasi sempre assicurato e ti parlo di 300/400 spettatori a partita.
I dieci campionati si riferiscono alla mia gestione. Oggi il calcio a 5 in serie C1 è cresciuto sia tecnicamente che tatticamente, vi sono molti allenatori bravi in giro che qualche anno fa era impensabile potessero cimentarsi in questa serie. In C2 invece il tasso qualitativo di molte squadre è ancora di livello amatoriale. Nota dolente del futsal è la classe arbitrale che non riesce a seguire di pari passo il continuo crescendo del livello tecnico di tutte le squadre.
Quando siamo retrocessi abbiamo puntato su un gruppo di 18enni, provenienti per la quasi totalità dal nostro settore giovanile, ma sopratutto abbiamo puntato su un gruppo di amici, ragazzi che fino a quel punto erano cresciuti insieme dentro e fuori il campo, il tutto contornato da un allenatore che è stato compagno di squadra di molti dei suoi attuali giocatori. In altre parole abbiamo cercato di affidarci sulla forza dello spogliatoio. Consideri che, oggi l'età media della nostra rosa si attesta intorno ai 22 anni e che i veterani della squadra hanno tutti, nonostante la giovane età, circa 200 partite di C1 nel loro curriculum.
Noi partiamo sempre per salvarci, poi strada facendo l'appetito vien mangiando, d'altronde in un campionato equilibrato come quello di quest'anno non è possibile avere progettare diversamente
Già negli anni scorsi alcuni dei nostri erano stati richiesti dall'allora Siracusa C5 in serie B. Quest'anno abbiamo ceduto le prestazioni del giovanissimo Marletta (classe 92) al Gran Mareluna. Potenzialmente sono molti quelli che potrebbero fare il salto di categoria.
Non scopro l'acqua calda se dico Vagner del Melilli, un fuori categoria
Nessuna in particolare, ma sicuramente ci fa piacere misurarci con le società storiche del calcio a 5 ovvero Wisser, Azzurri, Sortino, Melilli ecc
A parte Aruta, Minardo e Testagrossa non mi pare di conoscere nessun'altro. Mi aspetto una gara difficilissima che affronteremo con una formazione rimaneggiata ed innestata da diversi elementi della squadra juniores viste le importanti squalifiche determinate dalla battaglia di Bagheria di sabato scorso
Ok grazie per l'opportunità e saluti
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