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L'INTERVISTA CON.....

Giuseppe Bertolino

Presidente del Real Parco

 

Neanche il tempo di esaminare la sconfitta contro la capolista Futsal Battiati e lo Scirea si trova subito impegnato in un'altra giornata di campionato, ospite del Real Parco, in un match valido per il sesto turno della serie C1 regionale. In vista di questa importantantissima sfida, all'interno della nostra rubrica L'intervista con.., ci siamo intrattenuti con il presidentissimo Giuseppe Bertolino, storico patron del sodalizio di Altofonte.

 

 

  • Presidente Bertolino, intanto La ringrazio per il tempo che ci sta dedicando, vorrei cominciare quest'intervista chiedendole di raccontarci brevemente la storia del Real Parco

Grazie a voi. Il Real Parco nasce nel 1996 partecipando al campionato Interprovinciale con ragazzi esclusivamente di Altofonte. Da quel momento abbiamo disputato ben 11 campionati tra serie D e serie C2 e serie C1, purtroppo nel corso degli anni abbiamo avuto anche qualche pausa (forzata) per la scarsa collaborazione delle istituzioni.

 

  • Lo scorso anno avete disputato un bellissimo campionato, culminato che con la vittoria nei play-off del girone A della serie C2, e dulcis in fundo l'acquisizione del titolo dell'Olimpia Casteldaccia che vi ha dato la possibilità di partecipare alla serie C1, facendovi fare un doppio salto di categoria. Quali sostanziali differenze ha trovato tra la serie D, serie C2 e questa serie C1.

E’ vero, abbiamo disputato un bel campionato, con mister Calandra abbiamo deciso di tenere l’intelaiatura del campionato di serie D, stravinto l'anno prima battendo tutti i record della categoria,  e per fortuna ci siamo anche confermati in serie C2. Per quanto riguarda l’acquisizione del titolo è stato tutto facile, ho un bel rapporto con l’amico D’amato che è stato veramente felice di concedermi il diritto di partecipazione alla serie C1.

Le differenze che mi chiede tra le categorie sono abissali. In serie D ti bastano due  giocatori di livello, in serie C2 devi averne almeno tre/quattro perché  trovi anche delle squadre “cuscinetto”, ma in serie C1 devi avere un organico di alto livello, un bravo allenatore ed una società ben organizzata per affrontare il campionato.

 

  • Siete stati i protagonisti di una campagna acquisti di tutto rispetto, avete tesserato alcuni dei più richiesti top-player della nostra provincia, ma c'è qualche giocatore che si rammarica di non avere potuto portare ad Altofonte?

Certo, ma non è stato per colpa mia, anzi, chi era stato contattato aveva dato massima disponibilità ma l’avvento del Granmareluna ha fatto sì che alcuni di loro decidessero per la serie B, ovviamente tutto questo mi ha reso felice, per questi ragazzi la serie B è un'importante vetrina per dimostrare tutte le loro qualità. Comunque,  abbiamo altri top player che con il loro contributo sono sicuro porteranno in alto il nome della mia società.


 

  • Il Real Parco è riuscito a far innamorare di questo sport un piccolo centro di 10.000 abitanti, qual'è il segreto di questo riuscito coinvolgimento del paese?

Ancora dobbiamo fare tanta strada, siamo una matricola per la serie C1, detto questo i nostri sostenitori iniziano a seguirci intanto sia per il doppio salto di categoria, per il bel campionato dell’anno scorso e poi perché possono seguire la gara seduti comodamente in una struttura al chiuso.

 

 

  • In una delle precedenti domande avevo sottolineato l'importante campagna acquisti messa a segno l'estate scorsa, alla luce di questo, qual'è l'obiettivo primario del Real Parco in questo campionato?

La salvezza per consolidare la categoria, non voglio fare il falso modesto parlando di salvezza, ma questo campionato a parte due/tre squadre è molto livellato bastano 2 punti di differenza per ritrovarti in zona play out o addirittura accedere ai play off. Detto questo nulla toglie che a dicembre si tireranno le prime somme e se sarà necessario rinforzare la squadra sarò pronto a farlo.

 

  • Visto il longevo e duraturo rapporto che ormai va avanti da tanti anni, e solo con qualche breve interruzione, come giudica il rapporto tra Lei e Mister Calandra, e cosa Le piace del suo modo di mettere in campo la squadra?

Innanzitutto mister Calandra è un uomo di grandi valori umani,sincero e soprattutto un amico ; non ho mai interferito sul suo lavoro, dovreste vederlo agli allenamenti è molto scrupoloso, preciso e non lascia nulla al caso. A mio modesto parere il mister possiede due grandi qualità: la lettura della partita durante la gara per i cambi tattici e la grinta e la grande concentrazione che riesce a trasmettere ai ragazzi. Il coach ha fatto tanta gavetta in serie D, adesso si sta confermando in categorie superiori e lo reputo tra i migliori nel panorama Palermitano per professionalità e preparazione tecnico-tattica

 

  • Tra quelli presente nella rosa del Real Parco, c'è un giocatore che reputa pronto per palcoscenici di livello nazionale?

Certo, almeno  tre/quattro giocatori, ma preferisco non fare nomi.

 

  • Ed invece tra tutti coloro che militano in serie C1, chi è secondo Lei il giocatore più forte?

Al momento posso parlare per le squadre che ho visto giocare contro di noi. Un ragazzo del Floridia e uno del Pro Gela, ma non ricordo i nomi di entrambi. Però penso che nella mia squadra ce ne siano almeno tre da poter annoverare in questa lista.

 

  • C'è una partita che sentite più di tutte in questo campionato?

Assolutamente no. Sono tutte partite impegnative e mi auguro che, in particolar modo nei derby "Palermitani", non ci sia alcun tipo di problemi anche perchè militiamo nel massimo campionato Regionale e non più in serie D.

I valori sportivi ed umani devono essere fondamentali per affrontare tutte le gare
 

  • Come giudica questo momento poco felice dello Scirea, e che partita si aspetta martedì?

Lo Scirea è una grande squadra formata da giocatori di esperienza e di qualità quindi non sarà difficile uscirne fuori. Per quanto riguarda la gara di martedì sono sicuro che sarà un match combattuto, come giusto che sia .Io sono un uomo di sport e tifo per la correttezza in campo e sugli spalti e dico e mi auguro che alla fine vinca il migliore.

 

  • Presidente La ringrazio per quest'intervista, il calcio a 5 avrebbe bisogno di tanti presidenti "Bertolino", un patron appassionato di questo sport che vive in prima persona tutte le gara sia in casa che in trasferta e che in questa stagione a messo a disposizione di Mister Calandra una corazzata per la categoria, sono certo che sentiremo parlare, ancora per tanto tempo, del Real Parco, una compagine che rappresenta una piccola realtà della nostra provincia e che è riuscita a conquistare i palcoscenici regionali in breve tempo e con un doppio salto di categoria...come si suol dire....non c'è due senza tre.... in bocca al lupo Presidente..!

 

Grazie per le sue belle parole, ricambio con affetto ed in particolar modo al vostro presidente Totò La Rosa, un uomo di grande esperienza che con tanti sacrifici porta avanti un progetto ed una squadra in rappresentanza di un intero  quartiere di Palermo. In bocca al lupo.