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L'INTERVISTA CON.....

Gigi Aruta

giocatore Sancataldese 5

 

Ha cominciato la stagione indossando la maglia dello Scirea, da qualche settimana si è trasferito alla Sancataldese 5, squadra che incontreremo sabato prossimo in un match valido per la ventiduesima giornata del campionato di serie C1, stiamo parlando di Gigi Aruta, classe 1971, giocatore che ha vissuto da protagonista gli anni d'oro del calcio a 5 della nostra città. Il forte universale palermitano ha raccontato un po' di futsal, senza peli sulla lingua, all'interno della nostra rubrica L'intervista con..

 

 

  • Ciao Gigi, intanto è un piacere ritrovarti,seppur nelle vesti di avversario. Prima di parlare del campionato in corso, vorrei che ci raccontassi la tua carriera nel mondo del pallone, che negli ultimi anni ti ha visto susseguirti tra il futsal ed il più nobile calcio

Se permetti è un piacere per me concedere quest’intervista e vorrei innanzitutto cominciarla mandando un caloroso abbraccio a tutto lo Scirea, ed a te in particolare. Mi hai chiesto di parlarti della mia carriera e cercherò di essere conciso, ho giocato tantissimi campionati nella massima serie del calcio a 5, avendo la fortuna di giocare ad alti livelli riuscendo a centrare importanti riconoscimenti con compagini della mia città, ma nelle ultime stagioni, considerando la mancanza di squadre palermitane in categorie nazionali , ho un pò messo da parte il futsal ed ho cominciato ad indossare le scarpe chiodate del calcio ad 11 e, con piacere, devo dire che sono riuscito a togliermi grandi soddisfazioni anche in questa nuova avventura.

 

 

  • Sei uno dei top player del calcio a 5 siciliano, ma quali sostanziali differenze ci sono tra il giocare in  un campo di calcetto ed un campo di calcio?                                                                                                          

Ti ringrazio per avermi considerato un top player, le differenze tra i due sport sono abbastanza notevoli, ad esempio nel calcio a 5 bisogna lavorare molto sui tempi di reazione e sulla preparazione fisica visto che i minuti che un giocatore disputa, almeno ad alti livelli, sono veramente ridotti ed in quel frangente di tempo devi riuscire a dare tutto ciò che puoi, invece nel calcio ad 11 hai molte piu' pause di gioco ed il tutto e' basato sulla fisicità, ma anche sulla tenuta atletica in campo.

 

 

  • Hai cominciato la stagione in corso con la maglia dello Scirea, per poi passare alla Sancataldese, quali sono state le motivazioni di questo trasferimento in corsa e che ricordo hai del gruppo bianconero, oltre che della dirigenza?

Vorrei sfruttare questa tua domanda per ringraziare pubblicamente lo Scirea per avermi dato l'opportunita' di far parte di un grande gruppo e mister Gritto per avermi fatto ritornare in forma e di nuovo al top. Per quanto riguarda il cambio di casacca sono certo che sia tu che i tuoi attenti lettori capirete da soli le motivazioni, devo dire che mi e' dispiaciuto tantissimo lasciare lo Scirea e non giocare la finale di Coppa Italia regionale. Della dirigenza non posso che spendere parole di elogio visto che la società è capeggiata da splendide persone, a parte naturalmente don Totò La Rosa….naturalmente scherzo….il presidentissimo è una straordinaria persona che giustamente pretende tanto dal gruppo e che, con tanti sacrifici, è riuscita a costruire una squadra di vertice ed a mantenerla, anno dopo anno, ad ottimi livelli

 

 

  • Hai avuto la fortuna di giocare assieme ai più grandi interpreti del futsal regionale, ma anche nazionale, se potessi scegliere i tuoi quattro compagni di squadra ideali, chi vorresti nel tuo team?naturalmente allenatore e presidente compresi!

Bella domanda….. mi metti in difficoltà oltre che in imbarazzo, i nomi sarebbero tanti, ma se devo proprio scegliere resto fedele a quelli sempre quindi ti dico… Ciccio Coppola in porta, i grandissimi Testagrossa ed Arcilesi e l'intramontabile Minardo, per allenatore l’indimenticato ed unico Gino  Palumbo, mister che porto e porterò per sempre nel mio cuore, ed infine come presidente Giuseppe Ganci, una persona con sani principi di lealtà e con un gran voglia di fare le cose per bene.

 

 

  • Hai vissuto la serie A a Palermo, secondo te quali sono i motivi sostanziali per cui la nostra città manca da tanti anni nella massima categoria del futsal?

Non saprei cosa dirti, ma secondo me nessuno vuole investire in questo sport, e questo mi fa rabbia perché le persone adatte ci sarebbero

 

 

  • Comunque quest’anno ci ha pensato il GranMareluna ha riportare un campionato nazionale nella nostra provincia, hai avuto modo di vederli all’opera e come giudichi il gruppo di Mister Giarrusso?

Peppe mi devi scusare, ma a questa domanda preferisco non rispondere e le motivazioni di questo diniego vorrei tenerle per me, comunque mister Giarrusso e' un grande allenatore , colui che mi ha messo nel mondo del calcio a 5 e gli devo tanto se oggi il mio nome e' conosciuto in tutta italia

 

  • Qual è il momento più bello ed quello da cancellare nella tua carriera da calcettista?

Il momento piu' bello e' stato esordire in questo sport ed anche avere centrato il terzo posto nella massima serie con una squadra palermitana, il momento da cancellare senza dubbio è stata la perdita di Gino Palumbo, visto che vorrei fosse ancora tra noi

 

  • Tra coloro incontrarti fino ad oggi, qual è il giocatore che ti ha più impressionato in questa serie C1?

Ho avuto la fortuna di giocarci insieme e sto parlando del grande Turi Prestigiacomo

 

  • Ed invece, secondo te, il Melilli centrerà il primo posto a fine torneo?

Penso proprio di si,  hanno investito in un progetto serio ed ambizioso ed i risultati stanno premiando il lavoro di questa grande societa'

 

  • Hai avuto modo di conoscere a fondo il gruppo di Mister Gritto, ma c’è un giocatore tra quelli emergenti dello Scirea, che pensi posso avere le carte in regole per sfondare nel mondo del futsal?

Credo che Giovanni Montevago ha tutto ciò che serve per diventare un grande di questa disciplina

 

  • Ti manca qualcosa dell’esperienza allo Scirea?

Ho già ampiamente ribadito gli elogi allo staff dirigenziale, mi manca il gruppo,  i miei vecchi amici, l’ambiente e Mister Gritto, allenatore che mi ha cresciuto,  ed infine, scusami per la ripetitività, vorrei menzionare Giuseppe Ganci, una persona leale ed affidabile….una grande persona

 

  • Che partita pensi possa andare in scena sabato al Pala Maira?

Sono certo che sarà una bella partita con due squadre ben messe in campo e che disputeranno una gara spettacolare ed viso aperto sotto tutti i punti di vista….per quanto riguardo Gigi Aruta…. di solito gli ex giocano male queste partite, ma spero di potere essere l’eccezione che conferma la regole e che anch’io possa disputare un grande match.

 

  • Siamo arrivati al termine di questa bella chiacchierata… e vorrei concluderla ringraziandoti per averci raccontato, senza giri di parole, un pò di storia del futsal di casa nostra, mi preme, altresì, ribadirti, ancora una volta, la personalissima stima nei tuoi confronti oltre che augurarti tante felicitazioni personali . Spero, un giorno, di poterti rivedere con la maglia bianconera, perchè penso che un talento come Gigi Aruta è meglio annoverarlo tra le proprie file che da avversario. In bocca al lupo Gigi!

Grazie a te caro Peppe….e' stato un vero piacere, ci si becca sabato